Benvenuti!
Supporto
Legale
Scopri di più sui nostri servizi.
Sei un’azienda che non riesce a recuperare i propri crediti? Hai bisogno di un contratto ma temi che costi troppo? Il tuo datore di lavoro ti vuole licenziare? Hai problemi con l’INPS? Vuoi comprare un immobile all’asta ma hai paura a farlo da solo?
Per queste e altre esigenze, RG-Avvocati mette a tua disposizione la competenza di professionisti ai quali potrai affidare i tuoi dubbi e le tue esigenze. Ogni attività sarà preventivata con chiarezza e potrai usufruire della nostra assistenza senza sorprese.
CHI SIAMO
Il nostro scopo è la Tua tutela!
Professionalità, dedizione, chiarezza e puntualità: queste le basi dei nostri servizi.
Ambiti di intervento
Aree di
Attività
Scopri come possiamo soddisfare le tue esigenze nei molteplici campi del diritto.
GLI AVVOCATI
Scopri i
Professionisti
Due esperti al tuo fianco per tutelare i tuoi diritti.
Avv. Antonio Ramera
Avv. Andrea Giliberto
domande frequenti
F.A.Q.
Siamo sempre pronti ad approfondire ogni argomento. Inviaci la tua domanda o contattaci per maggiori informazioni.
In quali casi l’Avvocato è pagato dallo Stato?
L’Avvocato, in presenza di specifici presupposti reddituali del Cliente, può richiedere ed ottenere il Patrocinio a spese dello Stato. A seguito dell’ammissione al patrocinio e finché i relativi presupposti permangono, l’assistito non deve sostenere i costi per la propria difesa in giudizio, poiché sarà lo Stato a provvedere alla remunerazione del suo difensore.
Importante: non tutti gli avvocati sono abilitati al patrocinio a spese dello Stato, nell’anno 2023 per avere diritto al gratuito patrocinio il richiedente deve poter attestare un reddito annuo inferiore ad euro 11.746,68, l’istituto in questione copre soltanto le spese e i compensi relativi al contenzioso giudiziale, restando invece esclusi tutti quelli connessi all’assistenza stragiudiziale eventualmente prestata dall’Avvocato.
Come posso recuperare velocemente un mio credito?
Se il credito che volete recuperare è certo, liquido ed esigibile, nonché munito di valida prova scritta (ad es. la classica fattura commerciale; il contratto sottoscritto; un eventuale riconoscimento di debito e/o promessa di pagamento) è possibile richiedere al giudice l’emissione di un decreto ingiuntivo, cioè di un ordine di pagamento che può essere notificato al debitore e sulla base del quale, a certe condizioni, si può avviare l’esecuzione forzata sul suo patrimonio (pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi).
Ovviamente, per garantire il diritto di difesa, il decreto deve essere notificato al debitore il quale può opporsi entro il termine perentorio di quaranta giorni, instaurando un giudizio ordinario in cui sollevare le proprie contestazioni.
Non è vero, come spesso si sente dire, che il recupero del credito è per l’Avvocato un’attività semplice e ripetitiva: in realtà ogni situazione è diversa dalle altre e l’opportunità di dare avvio alla procedura di recupero del credito deve essere studiata insieme al cliente e all’esito di una serie di indagini che consentono di valutare l’effettiva capienza del debitore, in prospettiva tanto attuale quanto futura.
Quali sono le tempistiche necessarie per ottenere uno sfratto per morosità?
Le tempistiche di uno sfratto per morosità dipendono da numerosi fattori che rendono quindi impossibile compiere una valutazione prognostica.
In generale, tra la data di notifica dell’intimazione di sfratto e l’udienza dinanzi al Tribunale competente devono intercorrere almeno venti giorni, ma, successivamente alle restrizioni introdotte a causa dell’emergenza epidemiologica, ad oggi le udienze di sfratto devono essere prenotate, con conseguente necessità di attenersi alla disponibilità (spesso ristretta) del Tribunale.
Inoltre, all’udienza, in caso di locazione abitativa, se l’inquilino si presenta dando atto di comprovate difficoltà economiche, il Giudice può concedere un “termine di grazia” per consentire all’inquilino di sanare la morosità accumulata. Diversamente, convalida lo sfratto e fissa la data del rilascio, entro un termine che non può essere superiore a sei mesi o, in casi eccezionali, a dodici. Spirato inutilmente detto termine, senza che l’inquilino abbia rilasciato spontaneamente l’immobile, può darsi inizio all’esecuzione forzata rivolgendosi agli ufficiali giudiziari.
Anche in merito alla durata della fase esecutiva che inizia successivamente alla convalida giudiziale, questa può variare in caso di resistenza da parte dell’occupante, di coinvolgimento dei servizi sociali e, in generale, in base alle peculiarità del caso concreto.
Quindi uno sfratto può durare da pochi mesi fino ad oltre un anno, in dipendenza dalle varie condizioni sopra descritte.
Posso trasmettervi la documentazione richiesta tramite WhatsApp?
È meglio di no. È infatti sempre preferibile che la documentazione richiesta, scansionata in ogni pagina e organizzata in file pdf, venga inviata all’Avvocato a mezzo mail, eventualmente anche all’indirizzo di segreteria. Ciò consente una migliore gestione dei documenti, la loro più pronta reperibilità e quindi una migliore e più rapida assistenza al cliente.
Per agevolare i clienti, in ogni caso, al numero telefonico di studio è associato anche un account WhatsApp Business a cui poter indirizzare le comunicazioni o i documenti che non possono essere trasmessi con la posta elettronica, che resta il canale preferenziale.
